sabato 16 dicembre 2017

Ѐ in corso l’esproprio dei figli?

I figli sono di Dio e non dello Stato. Si programmano cittadini orfani della famiglia. Invece i figli sono di Dio e solo la Chiesa e i genitori possono educarli. (Arcivescovo Giampaolo Crepaldi)

Di chi sono i figli? I figli non sono di nessuno perché sono di Dio. C’è stato un tempo in cui l’idea che il figlio fosse un dono era radicata nel cuore e nella mente delle persone, e non solo delle mamme. Un dono che viene da Dio e che bisogna educare perché a Lui ritorni. La procreazione era sentita come appartenente ad un ciclo di senso che toglieva il bimbo dalle mani di ogni potere terreno, perché era “del Signore”.
Questo sentire comune è ancora vivo in molti genitori, ma in generale lo è sempre di meno. Questo da quando la razionalizzazione tecnica e politica ha assunto anche questa forma di dominio, il dominio sui figli. Erano state le utopie politiche a produrre nei secoli scorsi delle serie eccezioni all’idea che i figli appartenessero al Signore, a cominciare dall’antica utopia di Platone secondo cui i bambini appena nati dovevano venire subito allevati in strutture pubbliche, sotto le ali dello Stato, in modo che ogni cittadino, vedendo i giovani per le strade e le piazze potesse dire: “potrebbe essere mio figlio”. La negazione della famiglia era funzionale alla creazione di una comunità politica di uguali dai saldi legami reciproci. Se i figli avessero continuato ad essere dei genitori – si pensava – l’unità interna alla comunità si sarebbe indebolita e frammentata. L’idea ha una lunga storia, che passa dalla comunione delle donne nei Falansteri del nuovo mondo di Fourier, alle indicazioni del Manifesto di Marx fino ad arrivare agli stati totalitari del secolo scorso.

Approvata la legge che apre all’eutanasia. Dichiarazione dell’Arcivescovo Giampaolo Crepaldi

Giovedì scorso 14 dicembre il Parlamento italiano ha approvato la legge cosiddetta sulle DAT che apre all’eutanasia, persino in forme più accentuate che in altri Paesi. Durante la fase della discussione in Parlamento e nel Paese anche io, come vescovo e come presidente dell’Osservatorio Cardinale Van Thuân, ero intervenuto, insieme ad altri, come per esempio il Centro Studi Rosario Livatino, per mettere in evidenza la gravità del contenuto di questo testo di legge. Purtroppo ha prevalso un’ideologia libertaria e, in definitiva, nichilista, espressa in coscienza da tanti parlamentari. Così l’Italia va incontro ad un futuro buio fondato su una libertà estenuata e priva di speranza. Questa legge si aggiunge ad altre approvate in questa triste legislatura che hanno allontanato la nostra legislazione sulla vita e sulla famiglia dalla norma oggettiva della legge morale naturale che è inscritta nei nostri cuori, ma che spesso i piccoli o grandi interessi di parte e le deformazioni dell’intelligenza nascondono agli uomini. Coloro che con grande impegno stanno smantellando per via legislativa i principi della legge morale naturale, che per il credente è il linguaggio del Creatore, non sono però in grado di dirci con cosa intendano sostituirne gli effetti di coesione sociale in vista di fini comuni. La libertà intesa come autodeterminazione, che questa legge afferma ed assolutizza, non è in grado di tenere insieme niente e nessuno, nemmeno l’individuo con se stesso.

venerdì 15 dicembre 2017

Biotestamento. Don Arice, “il Cottolengo farà obiezione di coscienza, non applicherà le DAT”

Nelle sue strutture, il Cottolengo non applicherà le Dat. Lo ha comunicato all’AGI il superiore generale don Carmine Arice.
“Noi – ha affermato il sacerdote – non possiamo eseguire pratiche che vadano contro il Vangelo, pazienza se la possibilità dell’obiezione di coscienza non è prevista dalla legge: è andato sotto processo Marco Cappato che accompagna le persone a fare il suicidio assisitito, possiamo andarci anche noi che in un possibile conflitto tra la legge e il Vangelo siamo tenuti a scegliere il Vangelo”. “Di fronte ad una richiesta di morte – ha spiegato – la nostra struttura non può rispondere positivamente. Attualmente l’obiezione di coscienza non è prevista per le istituzioni sanitarie private, però io penso che in coscienza non possiamo rispondere positivamente ad una richiesta di morte: quindi ci asterremmo con tutte le conseguenze del caso”.
Secondo don Arice, che è stato direttore nazionale della pastorale sanitaria della Cei ed è membro dell’organismo vaticano per gli ospedali cattolici, “il tema vero da affrontare, e non viene fatto, è quello di creare condizioni che permettano a chi è solo e in condizioni di difficoltà e sofferenza di non invocare la morte, a cominciare dalle persone anziane che si trovano in povertà e afflitte da patologie. Invece vediamo prevalere troppo spesso la cultura dello scarto che spinge le persone più deboli a dire ‘tolgo il fastidio’”.

Francescani dell'Immacolata: un aggiornamento

Nostra traduzione di un articolo pubblicato da Rorate Caeli. Potete trovare tutti i precedenti indicizzati qui.

Per la cronaca: aggiornamenti sui Frati Francescani dell'Immacolata e sulle Suore Francescane dell'Immacolata

La distruzione operata da Bergoglio è ormai completata

Da molti anni a questa parte abbiamo raccolto e pubblicato notizie sulla distruzione dei Francescani dell'Immacolata operata da papa Bergoglio - riguardante sia i Frati (FFI) che le Suore (SFI). Sono avvenute tante cose, spesso nell'ombra, che non erano state ancora fatte conoscere.

Elenchiamo qui sotto i punti che ci sono stati riferiti recentemente da diverse fonti, sia esterne che interne all'ordine. Vale la pena registrarli qui oggi, nonostante le minacce e le molestie che abbiamo ricevuto in tutti questi anni per aver riportato le notizie. Anzitutto ricordando che metà dei FFI che originariamente avevano richiesto una visita canonica non sono più nell'ordine. Al pari del Prosecutore Imperiale che accusava santa Bernadette, sapevano di essere nell'errore, e speriamo ora che se ne stiano pentendo. Vi preghiamo di considerare anche le nostre note qui sotto, così come una ragionata previsione di cosa avverrà in seguito nell'ordine.

Recensio Tomistica

L’Editore Effedieffe ha appena pubblicato il volume Sintesi del Tomismo. Sua attualità e suo valore di Curzio Nitoglia (400 pagine, 22 euro)1. In esso l’Autore 
  • dimostra che la vera essenza della filosofia tomistica si trova riassunta nelle XXIV Tesi del Tomismo (compilate dal padre Guido Mattiussi), perché esse - grazie alla distinzione reale tra essenza ed essere e con il concetto dell’essere quale atto ultimo e perfettissimo di ogni essenza- costituiscono l’ABC del vero Tomismo; 
  • spiega che il Tomismo, con il suo realismo della conoscenza (“conformità dell’intelletto alla realtà”) è diametralmente opposto al Modernismo, il quale è soggettivismo e relativismo filosofico/teologico: “Cogito ergo sum” (Cartesio) / “…ergo Deus existit” (kantismo modernista): la realtà creata e Dio Creatore sono un prodotto del pensiero umano; 

giovedì 14 dicembre 2017

Perugia 16 dicembre - La barca di Pietro nella tempesta


ASSOCIAZIONE SAN MICHELE ARCANGELO - PERUGIA

CONFERENZA
La barca di Pietro nella tempesta:
spunti e riflessioni sulle origini della sovversione
Relatore: Dott. Cristiano Lugli
Sabato 16 dicembre 2017, ORE 18.30
Sala della Vaccara del Palazzo dei Priori
Perugia

Per informazioni: sanmichelearcangelo.perugia@gmail.com

Il biotestamento mostra la fine della civiltà

Qualcuno mi deve spiegare perché, per sponsorizzare il biotestamento, [appena passato] all’esame del Senato, si seguita ad affermare che «serve una legge sul fine vita», pena il mancato riconoscimento del «diritto a morire». «Serve una legge sul fine vita»? E chi lo dice? Nostradamus? Gli italiani senza lavoro? Quelli truffati dalle banche? Lo chiedo perché non vorrei si scambiasse l’agenda dei politici radicali per monito evangelico o, più banalmente, per priorità. E poi, che significa riconoscimento del «diritto a morire»? Esiste forse un dovere di vivere all’infinito?
Certo che no. Esiste, semmai, il rischio di non poter vivere abbastanza, come testimoniano i 45.000 morti all’anno per malasanità (fonte: Associazione Luca Coscioni). Per questo una legge sul biotestamento, che oltretutto trasforma alimentazione e idratazione in terapie rifiutabili, ha ben poco a che vedere col «fine vita», ma molto col fine civiltà. Una società con tassi di natalità cimiteriali, che già non riesce ad assistere degnamente tutti i propri malati e che pensa a come meglio garantire il «diritto a morire», non è infatti una società che vuole poter decidere, ma una che ha già deciso. Purtroppo. (Giuliano Guzzo)

Le cinque insidie per la Chiesa di oggi - Card. Carlo Caffarra

Stralcio dall'ultimo articolo di Settimo cielo, dal titolo: Il papa ha parlato. Ma i dubbi non sono spariti, e nemmeno il cardinale Caffarra. il brano è tratto dal libro di 208 pagine pubblicato dalle Edizioni Studio Domenicano, «Prediche corte, tagliatelle lunghe» nel quale è condensata la fede e la sapienza del cardinale Carlo Caffarra (1938 – 2017), che vi rivive attraverso una florilegio dei suoi interventi come arcivescovo di Bologna, a cura di Lorenzo Bertocchi e Giorgio Carbone.

Le cinque insidie per la Chiesa di oggi

L'alternativa ad una Chiesa senza dottrina non è una Chiesa pastorale, ma una Chiesa dell’arbitrio e schiava dello spirito del tempo: "praxis sine theoria coecus in via", dicevano i medioevali. Questa insidia è grave, e se non vinta causa gravi danni alla Chiesa. Per almeno due ragioni. La prima è che, essendo la "Sacra Doctrina" niente altro che la divina Rivelazione del progetto divino sull’uomo, se la missione della Chiesa non si radica in essa, che cosa la Chiesa dice all’uomo? La seconda ragione è che quando la Chiesa non si guarda da questa insidia, rischia di respirare il dogma centrale del relativismo: in ordine al culto che dobbiamo a Dio e alla cura che dobbiamo all’uomo, è indifferente ciò che penso di Dio e dell’uomo. La "quaestio de veritate" diventa una questione secondaria.

“Fedeli alla vera dottrina, non ai pastori che sbagliano”

«Se esiste conflitto tra le parole e gli atti di qualsiasi membro della gerarchia, compreso il Papa, e la dottrina che la Chiesa ha sempre insegnato, rimarremo fedeli all’insegnamento perenne della Chiesa».

Fedeli alla vera dottrina, non ai pastori che sbagliano”. Con questo titolo è stata diffusa il 12 dicembre, festa della Madonna di Guadalupe, una “Promessa di fedeltà all’insegnamento autentico della Chiesa” sottoscritta dai leaders dei principali movimenti pro-vita e pro-famiglia di tutto il mondo. Il documento è stato pubblicato sul sito fidelitypledge.com, con la firma di oltre trentacinque organizzazioni di tredici nazioni diverse. Di seguito il testo integrale.

Promessa di fedeltà all’insegnamento autentico della Chiesa dei leader dei movimenti pro-vita e pro-famiglia

Il numero di bambini innocenti uccisi dall’aborto nel corso del secolo scorso è maggiore di quello di tutti gli esseri umani che sono morti in tutte le guerre della storia umana. Gli ultimi cinquant’anni hanno testimoniato una continua escalation di attacchi alla struttura della famiglia come è stata progettata e voluta da Dio, capace di creare il miglior ambiente per una sana e vigorosa crescita dell’uomo e soprattutto per l’educazione e la formazione dei bambini. Il divorzio, la contraccezione, l’accettazione di atti e di unioni omosessuali e la diffusione dell’“ideologia di genere” hanno causato danni incommensurabili alla famiglia e ai suoi membri più vulnerabili.

mercoledì 13 dicembre 2017

Bologna. Intero quartiere invaso dalla sfilata islamica per Maometto

Circola sulla rete un video in cui si vedono sfilare centinaia di maschi islamici sciiti per l’anniversario della nascita di Maometto, mentre quella di Nostro Signore Gesù Cristo appare sempre più eclissata nei simboli, nelle tradizioni, nella coscienza civile con seri rischi per la vita spirituale.
Questa è Bologna in via San Donato: l’Islam cresce e avanza”, scrivono i ragazzi di Generazione Identitaria che lo hanno diffuso [qui]. In poco tempo, da una presenza musulmana insignificante, siamo arrivati a manifestazioni e sfilate che danno il senso dell’occupazione nelle nostre città. Tra qualche altro anno, se non interverranno provvedimenti seri saremo ai livelli di altre città europee.
Ciò vale nel caso proseguano i flussi attuali. Quelli del Pd. E vedremmo il nostro Paese, in pochi anni, quasi raggiungere nazioni come Francia, Regno Unito e Germania, che oggi l’Italia segue molto ‘indietro’ con poco più del 3%.
In pratica gli islamici quadruplicheranno, mentre nell’Europa in generale triplicheranno. Immaginatevi un partito islamico (già peraltro in fieri senza che nessun politico se ne preoccupi) che possa contare su un bacino elettorale di circa il 15 per cento. In pratica, nessun governo potrebbe nascere senza il consenso politico degli islamici. Del resto è lo scenario, previsto per i prossimi anni in Italia, dall’analisi demografica del noto istituto di ricerca americano Pew Research Center.
Nel frattempo, pare che pericolosissimi fascisti facciano cagare sotto gli italiani (quelli pilotati dai media di regime) che da qualche tempo non riescono a prendere sonno a fronte del pericolo fascista, nazista, sessista, nazionalista, populista, maschilista, razzista, omofobo, sovranista e via dicendo; ma non si preoccupano di fenomeni come questo e ciò che rappresentano veramente in seno alle nostre società già irriconoscibili.
Anche per questo il PD, insieme a tutte le sue altre facce, compresi i 5Stelle, deve assolutamente restare fuori dal governo.